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UMBERTO PETRIN – JAPAN SUICIDE TRIP

18 agosto 2018
23.30 | Boschetto di Parco Raggio
Umberto Petrin, pianoforte | live concert
Un racconto multisensoriale che unisce il Giappone in tutte le sue forme, il teatro di Artaud, il jazz e l’improvvisazione all’elettronica drum’n’bass-trip step-funk. Un’esperienza musicale unica.

UMBERTO PETRIN
Considerato tra i maggiori pianisti italiani a livello internazionale, diplomato in pianoforte, si è sempre dedicato attivamente anche alla poesia, vincendo concorsi e pubblicando su riviste letterarie. Oltre all’attività prettamente in ambito jazz, da molto tempo è impegnato in vari progetti di sincretismo tra musica d’improvvisazione ed altre arti, poesia, videoart, performance.
Innumerevoli le collaborazioni, sia in concerto che su disco. Citiamo: Steve Lacy, Lee Konitz, Anthony Braxton, Lester Bowie, Dewey Redman, Enrico Rava, Tim Berne, Barry Altschul, Pheeroan AkLaff, Paul Lovens, Paul Rutherford, Han Bennink, Willem Breuker, Pheeroan AkLaff , Marc Ducret, Michael Moore, Amiri Baraka, Patrice Heral, Italian Instabile Orchestra.
Risulta più volte tra i migliori musicisti italiani nelle varie edizioni del Top Jazz, ed è il “Musicista rivelazione dell’anno” nel 1996, secondo la rivista Musica Jazz. È l’unico ad aver realizzato un duo di pianoforti con il leggendario Cecil Taylor.
Dal 1999 collabora con lo scrittore Stefano Benni e con Gianluigi Trovesi. Collaborazioni con poeti e attori: Jack Hirschman, Phil Niblock, Philippe Daverio, Milo de Angelis Lella Costa, Giuseppe Cederna, David Riondino, Paolo Rumiz.
Nel 2011 pubblica in solo “A dawn will come”, che ottiene un notevole successo di critica e risulta tra i 20 migliori album dell’anno nel sondaggio U.S.A. Culture Catch. Nel 2018 è chiamato dalla cantante brasiliana Rosàlia De Souza nel suo album “Tempo”, in veste sia di pianista che di arrangiatore e compositore di brani originali. Ha inciso finora oltre 70 CD, molti dei quali premiati dalla critica.
A lui è dedicato il poema “Frammenti d’ombre e di penombre” del poeta Giovanni Fontana. La sua figura ha inoltre ispirato il personaggio di Anteo Petrini nel romanzo “Di tutte le ricchezze” di Stefano Benni. Insegna presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza, tiene seminari di musica jazz di livello internazionale e, con Stefano Benni, organizza workshop su musica e teatro.

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