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a cura di Chiara Ghidelli e Chiara Granata

Nella sua edizione 2025, Concorto Film Festival prosegue per il terzo anno il percorso di indagine del focus Mnemosyne, dedicato al riuso dei materiali d’archivio. Il focus riprende il titolo dell’opera con la quale Warburg ha dimostrato quanto la nostra cultura visuale sia stata attraversata da immagini destinate a ritornare. Ciò che Mnemosyne ha voluto raccontare è allora il valore culturale e la versatilità linguistica di queste “immagini che ritornano”, il cosiddetto found footage. Materiali che nella nostra epoca stanno vivendo una nuova primavera attraverso grandi successi che spaziano dall’autorialità al mainstream, dalla nicchia al trend.

A riconferma del potere degli archivi, ormai usciti da narrazioni prettamente divulgative e documentarie, la terza edizione di Mnemosyne si concentrerà su opere che, nell’uso del found footage si rivolgono a un nuovo modo di intendere la fiction e alla ricerca di nuove formule narrative, capaci di partire dal documento per renderlo base di nuove invenzioni.

In visione:

J’avais Fui (Running Away) di Anas Salaheldin, Anne Boffy, Germania/Egitto/Francia, 2025, 10′
Le Prime Volte (The First Times) di Giulia Cosentino, Perla Sardella, Italia/Spagna, 2025, 16′
Some Thoughts on the Common Toad di G. Anthony Svatek, USA, 2023, 11′
The Flowers Stand, Silently Witnessing di Theo Panagopoulos, UK, 2024, 17′
Vollupya di Éri Sarmet, Jocimar Dias Jr., Brasile, 2024, 9′