a cura di Simone Bardoni e Margherita Fontana
Quest’anno Concorto propone un’esplorazione della cinematografia delle Filippine, una finestra su un mosaico complesso e stratificato di tensioni sociali e culturali che si consumano sullo sfondo tanto di una natura prorompente e selvaggia, quanto di metropoli brulicanti e crudeli. I sette cortometraggi selezionati offrono uno sguardo inedito su una cinematografia emergente, capace di coniugare urgenza narrativa e potenza visiva.
Radikals di Arvin Belarmino ci porta nel cuore della cultura giovanile, tra ribellismo e tradizione. How to Die Young in Manila di Petersen Vargas pone al centro invece la precarietà dell’identità queer in un contesto urbano violento e disilluso. Con Junylin Has, Carlo Francisco Manatad riflette sulla femminilità e sull’invisibilità delle sex workers, con sguardo ironico e affilato. Animal Lovers di Aedrian Araojo è invece un microcosmo tragicomico, una scena di natività, rivisitata in chiave animista (o animalista?). L’animazione sperimentale It’s Raining Frogs Outside di Maria Estela Paiso è una meditazione ipnotica e claustrofobica sull’ecoansia, mentre Manong ng Pa-aling di E. Del Mundo evoca la fatica silenziosa della pesca tradizionale, trasfigurando il paesaggio marino. Infine, Ang Ritwal di Alex Tiernan ricostruisce un parallelismo visivo paradossale e assurdo, mostrando alcune delle contraddizioni umane e spirituali che attraversano il tessuto sociale di questo grande e sfaccettato arcipelago.
In visione:
Radikals di Arvin Belarmino, Filippine, Stati Uniti, 2024, 20′
Ampangabagat Nin Talakba Ha Likol (It’s raining frogs outside) di Maria Estela Paiso, Filippine, 2021, 14′
Junilyn Has di Carlo Francisco Manatad, Filippine, 2018, 14′
Manong ng Pa-aling (Man of Pa-Aling) di E. Del Mundo, Filippine, Stati Uniti, 2017, 15′
How to Die Young in Manila di Petersen Vargas, Filippine, 2020, 12′
Animal Lovers di Aedrian Araojo, Filippine, 2023, 17′
Ang Ritwal (The Ritual) di Alex Tiernan, Filippine, 2024, 7