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Lo spazio VR di Concorto, realizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca AN-ICON dell’Università Statale di Milano, quest’anno ospita Ito Meikyū, opera immersiva dell’artista Boris Labbé, già a Concorto nel 2018 con lo sperimentale La chute.

L’esperienza riflette sulla (ri)mediazione della cultura giapponese, al contempo sfidando le “regole” della realtà virtuale. Ito Meikyū, che letteralmente significa “labirinto di fili”, non mira a “teletrasportare” l’utente in un’altra dimensione, immaginifica e lontana, ma lo mette intuitivamente a contatto con tre topoi della cultura giapponese: la tecnica del fukinuki yatai, una forma unica di sezione architettonica che permette di attraversare con lo sguardo le strutture degli edifici, e due testi classici del periodo Heian, Il racconto di Genji e le Note del guanciale. Con questa opera, Labbé forza i limiti del linguaggio della VR, lavorando su alcuni dei desideri che stanno alla base di questo medium: la capacità di sintonizzarsi con l’interiorità altrui, la possibilità di generare altri mondi che si dispiegano davanti ai nostri occhi e la libertà di muoversi all’interno di uno spazio che può assomigliare tanto a un labirinto claustrofobico, quanto a una mappa infinita aperta all’esplorazione.

Boris Labbé
Formatosi all’École supérieure d’art de Tarbes e successivamente all’École de cinéma d’animation d’Angoulême, il lavoro di Boris Labbé (1987, FR) ha rapidamente fatto il giro del mondo, tra mostre d’arte contemporanea, festival cinematografici internazionali e concerti audiovisivi. I suoi film e installazioni video gli hanno valso una cinquantina di premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui il Golden Nica per l’Animazione all’Ars Electronica Festival di Linz e il Grand Prix al Japan Media Arts Festival di Tokyo. Tra il 2023 e il 2024 sviluppa e realizza due progetti di riferimento: Ito Meikyū, il suo primo progetto in realtà virtuale (prodotto da Sacrebleu Productions), e Glass House, una scenografia video in collaborazione con il compositore Lucas Fagin (prodotta dall’Ensemble Cairn).

Dove e quando: da lunedì 18 a sabato 23 agosto, dalle 16:00 alle 18:00, presso il Circolo Arci Rathaus, Via Pietro Giordani 4, Piacenza
Accesso libero (con tessera Arci) su prenotazione tramite Eventbrite.

Iniziativa a cura di Margherita Fontana, realizzata nel quadro del programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea Horizon 2020 (grant agreement No. 834033 AN-ICON), finanziato dallo European Research Council (ERC) e ospitato dal Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano nell’ambito del progetto “Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027” attribuito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).