A cura di Gjergji Agolli, Virginia Marcolini, Anna Vullo, Alice Capitani
Quello dei Balcani è un territorio mutevole, le cui coordinate geopolitiche e storico-culturali si incontrano e si scontrano, in primis per chi, questi spazi, li abita. E da questa ricca mutevolezza, da questo passato condiviso e futuro individuale nasce un immaginario vago e spesso stereotipato di questi territori.
La selezione geografica di quest’anno, il focus Balcani, dedicato alla polifonica cinematografia balcanica, si propone quindi di mostrare i variegati tasselli che compongono il mosaico dell’identità balcanica. Ricordando una storia condivisa, il focus cerca di espandersi verso narrazioni ed estetiche contemporanee, attraverso un linguaggio cinematografico che spazia tra documentario, finzione e sperimentazione formale. La selezione mira a restituire un immaginario colorato, che si sviluppi oltre una rappresentazione grigia e dura, esaltandone i gesti, i luoghi e gli sguardi.
In visione per il focus Balcani:
Αβανταζ (Avantaz), Christos Tatsis, Grecia, 2025, mocumentary, 18′
Beli Dani (Bright Summer Days), Nevena Desivojevic, Serbia, 2026, fiction sperimentale, 15′
Čovjek Koji Nije Mogao Šutjeti (The Man Who Could Not Remain Silent), Nebojša Slijepčević, Croazia, 2024, fiction, 14′
I Accidentally Stepped on a Flower, Eneos Çarka, Stivi Imami, Albania, 2025, sperimentale, 17′
It’s Quiet Now, Flaka Kokolli, Macedonia del Nord, 2026, animazione, 6′
Krahët e Punëtoreve (Workers’ Wings), Ilir Hasanaj, Kosovo, 2024, documentario sperimentale, 19′