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Venerdì 28 agosto a Parco Raggio

Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti – “L’uomo con la macchina da presa”.
Sonorizzazione dal vivo del capolavoro sovietico del 1929, diretto da Dziga Vertov

A distanza di due anni da Vampyr di C.T. Dreyer sonorizzato dal vivo a Concorto, Paolo Spaccamonti torna al festival con una musicazione inedita.

L’uomo con la macchina da presa diretto dal regista sovietico Dziga Vertov è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita.

I musicisti Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti, dopo l’esperienza con C’era una volta di C.T. Dreyer e più di recente con il capolavoro Greed di Erich von Stroheim (entrambi prodotti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino) si incontrano nuovamente sul palco, questa volta in duo, per dare voce e suono ad una delle ultime espressioni dell’avanguardia cinematografica sovietica.

STEFANO PILIA: chitarra elettrica, elettronica
PAOLO SPACCAMONTI: chitarra elettrica

Stefano Pilia è un chitarrista e compositore elettroacustico nato a Genova. Il suo lavoro prende corpo a partire dalla pratica esecutiva strumentale e attorno ai processi di registrazione e produzione. Attraverso l’indagine delle proprietà sinestetiche del suono, delle sue relazioni con lo spazio, il tempo e la memoria ha portato avanti una ricerca sempre tesa all’esperienza sonora come possibilità di indagine filosofica e creativa. Oltre alla produzione solista, e’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avantrock. Suona con ZU, con il quartetto psichedelico In Zaire, con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio , nel “Sogno del Marinaio” con il leggendario Mike Watt al basso e Paolo Mongardi alla batteria, e con la chitarrista Alessandra Novaga. Dal 2008 al 2016 è stato parte dei Massimo Volume, dal 2012 chitarrista della stella del Mali Rokia Traoré e dal 2015 parte degli Afterhours. Ha lavorato frequentemente per la realizzazione del suono (sia live che su supporto) per produzioni teatrali, reading, film, installazioni e video arte (Gianluigi Toccafondo, Angela Bullock, Zimmerfrei, Nico Vascellari, Edoardo Gabbriellini, Homemovies, Wuming, Emidio Clementi ). Ha collaborato con artisti e musicisti come Katia e Marielle Labeque, John Parish, David Tibet, Phill Niblock, Oren Ambarchi, Marina Rosenfeld, Valerio Tricoli, Z’ev, Black Forest Black Sea, Rhys Chatam, Starfuckers, David Maranha, Damo Suzuki, Manuel Mota, Giuseppe Ielasi, Julia Kent e molti altri. Ha pubblicato oltre 40 lavori discografici con numerose etichette italiane ed estere (Nonesuch, Die-Schachtel, Presto?!, Drag City, Bluechopstick, Hapna, LastVisibleDog, Sedimental, Soleilmoon, 8mm, Black Truffle, …) https://stefanopilia.bandcamp.com/

Paolo Spaccamonti, chitarrista e compositore, si è costruito nell’arco di soli dieci anni un profilo di prima fascia nel circuito dell’avanguardia italiana grazie a una discografia ormai ricchissima, fatta tanto di dischi in proprio (Volume quattro, Rumors) quanto di lavori in coppia con eccellenze musicali italiane (Stefano Pilia, Mombu, l’italiano d’adozione Paul Beauchamp) e straniere, come quel Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubaten con cui ha firmato CLN nel 2018. Album a cui si aggiungono lavori legati a reading, televisione (la produzione RAI “I mille giorni di mafia capitale” insieme a Riccardo Sinigallia), cinema (“I Cormorani”, “Lo spietato”) e film muti (Greed, Vampyr) oltre ad un numero ormai sterminato di collaborazioni live di prestigio con musicisti come Ben Chasny (Six Organs Of Admittance), Jim White (Dirty Three), Julia Kent, Damo Suzuki (Can), Emidio Clementi (Massimo Volume), Tax (Negazione), Alessandro Asso Stefana, Xabier Iriondo ed artisti / performer come il fotografo Jacopo Benassi, Masbedo, Donato Sansone, Michela Lucenti / Balletto Civile, Valter Malosti ed il sound designer Gup Alcaro.
https://paolospaccamonti.com/